Alien³

Da Ufopedia.

« Uccide a vista ed è piuttosto ripugnante... »

Andrews

Alien³ è un film horror fantascientifico del 1992 diretto da David Fincher. È il terzo capitolo della serie iniziata nel 1979 con Alien.

Indice

Trama

Il film inizia precisamente da dove era terminato il precedente. Sulla USS Sulaco, la nave con la quale il tenente Ellen Ripley (Sigourney Weaver), il caporale Hicks, la piccola Newt e l'androide Bishop stanno tornando sulla Terra, avviene per circostanze ignote un cortocircuito che provoca un incendio e costringe la nave ad espellere una capsula di salvataggio dove sono contenuti i tubi criogeni e a tentare un atterraggio di fortuna su un pianeta, Fiorina "Fury" 161, una colonia penale abitata solo da 25 detenuti con cromosoma XYY (la doppia y che contraddistingue gli assassini, stupratori e i serial killer incorreggibili).

Tutto questo avviene mentre l'equipaggio è in ipersonno. All'impatto con l'angusta superficie del pianeta sopravvive solo il tenente Ripley, che viene miracolosamente tratta in salvo: il caporale Hicks morirà in seguito allo sfondamento della sua capsula d'ibernazione da parte di un tubo che lo trafiggerà, la piccola Newt morirà in stato di incoscienza per annegamento dentro la sua capsula (che ha avuto un cortocircuito) e infine l'androide Bishop, già gravemente danneggiato, resta quasi totalmente distrutto in seguito all'atterraggio.

Ripley si riprende dallo stato comatoso post-ibernazione e apprende la notizia della morte dei suoi compagni di viaggio. Dopo aver visto delle bruciature da acido nel relitto della navetta con cui era atterrata, Ripley sospetta che un alieno si sia intrufolato nella Sulaco e che poi sia atterrato insieme a loro su Fiorina 161. Pretende allora di vedere il cadavere di Newt, a cui era emotivamente legata (la considerava quasi una figlia) e convince il dottore a farle una autopsia per vedere se è stata infettata dall'Alieno, ma non si trova niente.

Ripley chiede ed ottiene di far cremare i corpi di Hicks e Newt nella fornace della colonia penale, in modo che dai loro cadaveri non esca nessun alieno che eventualmente si fosse infiltrato dentro il loro corpo. Durante il cordoglio funebre però un alieno riesce ad infettare e successivamente ad uccidere un cane da cui nasce una nuova forma di alien quadrupede estremamente feroce e letale. Intanto Ripley deve stare rinchiusa nell'infermeria per non farsi vedere dagli altri prigionieri (che non accettano le donne nella loro comunità e la loro religione cristiana radicale gli impone di non provare piaceri corporali). Intanto, uno dei prigionieri viene attaccato dall'alieno che lo acceca spruzzandogli acido in faccia, e il poveraccio cade in una enorme ventola d'aerazione dove viene maciullato dalle pale.

Ripley non è del tutto convinta che il detenuto sia morto risucchiato da una ventola, anzi, sospetta che sia proprio la creatura aliena che la perseguita a uccidere i detenuti nella prigione, dove sono stati rinvenuti altri cadaveri. Decide allora di controllare il computer di bordo della navetta di salvataggio e per farlo ha bisogno di un suo vecchio amico, l'androide Bishop. Pur di recuperare l'androide, Ripley esce fuori dai complessi dell'infermeria, rischiando di essere addirittura violentata da alcuni detenuti (anche se verrà salvata in tempo dal capo religioso dei prigionieri).

Recuperato Bishop, Ripley lo riattiva, anche se l'unica cosa che rimane del robot sono la testa, un braccio e una parte del torace. Bishop si collega al computer di bordo della navetta e rivela a Ripley che effettivamente un alieno sotto forma di uovo deposto dalla Regina Alien si era infiltrato nella navetta ed aveva causato un cortocircuito con dell'acido uccidendo nell'ipersonno Hicks e Newt. Bishop inoltre rivela che gli eventi che sono accaduti sulla Sulaco durante il viaggio di ritorno erano stati monitorati dalla Compagnia Weyland-Yutani, e che gli uomini della Compagnia sanno sempre tutto quello che accade.

Dopo queste rivelazioni Bishop chiede a Ripley di essere scollegato per sempre, perché, anche se lo riparassero, non sarebbe più al 100% delle sue funzionalità. Ripley acconsente alla richiesta del robot spegnendolo per sempre. Intanto un segnale proveniente dalla Compagnia Weyland-Yutani viene captato dal radar della colonia.

Intanto su Fiorina 161 tutti i detenuti vedono la creatura uccidere il capo della colonia penale e si convincono dell'esistenza dell'Alieno, di cui Ripley parlava. Quando un alieno le risparmia la vita, Ripley capisce di essere stata infettata durante l'ibernazione sulla scialuppa di salvataggio e di essere quindi condannata a morire. Scopre inoltre attraverso una scannerizzazione che l'alieno che porta dentro di sè è una regina. Nel mentre il vicecapo della colonia penale capta un messaggio della compagnia che dice che una loro nave sarebbe atterrata su Fiorina 161 per prelevare il tenente Ellen Ripley.

Intanto i prigionieri, guidati da Ripley tentano con vari stratagemmi di imprigionare ed uccidere l'alieno, ma falliscono al primo tentativo. Allora decidono di attirarlo usando come esca Ripley e di imprigionarlo dentro un pistone della fonderia dove sarebbe stato colato del piombo fuso. Col sacrificio di quasi tutti i detenuti, riescono ad imprigionare e ad uccidere finalmente l'alieno assassino.

Intanto la nave della Compagnia atterra sul pianeta e l'equipaggio raggiunge Ellen Ripley nella fonderia. Tra il personale della compagnia Ripley incontra il dottor Michael Bishop (uguale all'androide Bishop) che dichiara di essere il costruttore del robot Bishop. Costui tenta in vari modi di convincere Ripley a venire con loro, perché solo la Compagnia poteva salvarla congelandola ed estraendole chirurgicamente l'Alieno che è dentro di lei. Il tenente è molto riluttante a seguire i dottori della compagnia perché in cuor suo ha capito che il loro intento non è affatto di salvarla, ma di usare l'alieno che è dentro di lei per scopi bellici.

Il vicecapo della colonia penale colpisce con una chiave inglese Bishop (che si rivela essere un androide come Ripley sospettava) e viene ucciso dagli uomini della compagnia. Ripley decide di gettarsi nel metallo fuso, proprio mentre il cucciolo di alieno sfonda il suo torace, morendo liquefatta, lasciando esterrefatti gli uomini e i dottori della compagnia, che hanno perso la grande occasione di studiare l'Alieno perché la razza si è estinta nel secondo film della serie (Aliens - Scontro finale). La colonia penale, senza più nessun prigioniero (tranne Andrews che viene portato via dalla compagnia), viene chiusa e smantellata. Il film termina col messaggio di Ripley registrato alla fine del primo film, che si ripete incessantemente dentro il relitto della scialuppa di salvataggio della Sulaco.

Storia della produzione

Template:F La nascita della sceneggiatura per il film Alien³ è stata lunga e travagliata.

Subito dopo l'uscita e il grande successo del film Aliens - scontro finale (1986), si pensò ad un terzo episodio della saga. Walter Hill, David Giler e Gordon Carrol stesero qualche bozza di soggetto, affidando poi al famoso scrittore di fantascienza William Gibson la stesura della sceneggiatura. Lo sciopero degli sceneggiatori del 1987 tuttavia bloccò tutto il progetto; malgrado la sceneggiatura fosse pronta, William Gibson tornò alla sua attività di romanziere.

Subentrò allora Eric Red, sceneggiatore di The Hitcher - La lunga strada della paura (1986) e di Il buio si avvicina (1987), il quale affiancò l'allora esordiente Renny Harlin, regista che sarebbe in seguito divenuto famoso per 58 minuti per morire - Die Harder (Die Hard 2, 1990) e Cliffhanger (1993). Red tuttavia ebbe dei contrasti con i produttori, mentre il regista non era soddisfatto di come stava procedendo la lavorazione del film: entrambi abbandonarono la produzione.

Fu la volta di David Twohy, che nel 2000 scriverà e dirigerà Pitch Black. Twohy, come Eric Red prima di lui, scrisse una sceneggiatura priva del personaggio di Ripley, mentre la Fox voleva assolutamente la presenza di Sigourney Weaver nel terzo episodio. Così, all'insaputa di Twohy, i produttori incaricarono Vincent Ward e John Fasano di scrivere una sceneggiatura con protagonista Ripley. Quando Twohy venne informato da un giornalista, si sentì tradito ed abbandonò la produzione, sebbene la Fox gli avesse assicurato che la sceneggiatura di Ward e Fasano fosse pensata per Alien 4.

Intanto John Fasano aveva abbandonato il progetto per dedicarsi alla sceneggiatura di Ancora 48 ore: Greg Pruss prese il suo posto. Nel frattempo nei Pinewood Studios di Londra i preparativi per il film erano iniziati, anche se non c'era ancora una sceneggiatura ufficiale. La Fox cominciò ad avere problemi con Vincent Ward: la sua visione del film era troppo costosa per essere realizzata. I dissapori portarono l'autore ad abbandonare il film, così come anche Greg Pruss (che comunque non lavorò più nel cinema).

David Fincher, che aveva solo esperienza di videoclip, venne assunto come regista, mentre Lerry Ferguson, sceneggiatore di Beverly Hills Cop 2, mise le mani sulla sceneggiatura. Il lavoro di Ferguson lasciò delusi sia Fincher che la Weaver: tutto si fermò di nuovo.

Walter Hill e David Giler vennero chiamati d'urgenza per cercare di risollevare la situazione. Presero alcuni elementi della sceneggiatura di Twohy e li mischiarono con quella di Ward e Fasano. Il tutto passò per le mani di un nuovo sceneggiatore, Rex Pickett, che miscelò ulteriormente le varie sceneggiature. Alla fine il film venne girato con questa sceneggiatura spuria. Tuttavia nelle sale è uscita una versione abbondantemente tagliata del film, così che la storia è stata ulteriormente modificata, deludendo gli ammiratori.

I crediti del film presentano Vincent Ward come ideatore della storia, Dan O'Bannon e Ronald Shusett come ideatori dei personaggi, Walter Hill, David Giler e Larry Ferguson come sceneggiatori. Stranamente non viene citato David Twohy, sebbene sia sua l'idea del pianeta trasformato in colonia penale.

Edizione Speciale

Solo nel 2003, a 10 anni dall'uscita nei cinema ed in occasione del cofanetto per l'home video Alien Quadrilogy, il film venne ripresentato al pubblico nella sua interezza, con le tante scene tagliate o cambiate rimesse insieme. Alcune delle scene hanno subito dei cambiamenti a livello estetico e stilistico: i facehugger vengono mostrati in modo diverso dai precedenti film (alcune immagini si potevano vedere nei materiali pubblicitari dell'epoca) e il primo Alien non viene fuori da un cane, ma da un bovino.

Adattamenti

Un romanzo basato sulla sceneggiatura (contenente molte delle scene tagliate, poi rimontate nell'edizione speciale) fu scritto da Alan Dean Foster e la Dark Horse Comics pubblicò una mini-serie di tre numeri, contenente l'adattamento a fumetti della pellicola.

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Curiosità

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