Mutilazioni umane

Da Ufopedia.

Esistono casi riguardanti esseri umani i quali sono stati ritrovati con gli stessi tipi di tagli riscontrati sugli animali.

Il primo a parlarne è stato Bill English, un ex berretto verde, il quale afferma di aver visionato un documento ultraclassificato (il rapporto 13 del progetto Grudge) nel quale si parlava delle visite aliene e delle mutilazioni di animali ed esseri umani ad esse connesse. English sostiene di aver fatto parte dei reparti militari speciali in Vietnam nel maggio del 1970. La sua squadra venne inviata nella giungla del Laos per recuperare un cacciabombardiere B-52 precipitato e portare in salvo l’equipaggio. A quanto pare il B-52 era caduto dopo un contatto con un UFO; gli ultimi messaggi radio dicevano “…sotto attacco da parte di un UFO…”, e “…una grande luce bianca…”. Quando English e la sua squadra giunsero sul posto trovarono l’aereo come se una “gigantesca mano lo avesse preso e adagiato sul suolo”. L’aereo non presentava danni di alcun tipo sulla fusoliera, tranne leggere ammaccature sulla parte inferiore, anche i motori non evidenziavano alcun danno, così come la vegetazione sulla quale l’aereo si era posato. Le sorprese però non erano finite: all’interno della carlinga furono rinvenuti i membri dell’equipaggio orrendamente mutilati ,ma non c’erano tracce di sangue nei pressi dei corpi. Le incisioni erano state fatte con perizia chirurgica e con un raggio laser.

Indizi di un’attività aliena in tal senso li ritroviamo anche in uno dei documenti del Majestic 12 group intitolato ”Sommario per l’Unità sui Fenomeni Interplanetari”, classificato Top Secret Ultra, il cui primo paragrafo recita: Ritrovamento straordinario di oggetti aerei nello stato del New Messico nei giorni compresi tra il 4 e il 6 luglio 1947. La valutazione di segretezza su questo sommario (chiamato I.P.U. – Interplanetary Phenomenon Unit) porta la data 4 settembre 1960, è stata data dal Generale John A. Samford, direttore dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA) ed approvata da Allen Dulles, direttore della CIA. A pagina 6 del documento sono descritti i corpi di cinque alieni ritrovati assieme al loro veicolo precipitato in una località posta all’estremità nord del poligono missilistico di White Sands nel luglio del 1947. L.Z.1 /Landing site 1) e L.Z.2 (Landing site 2) sono le definizioni dei tre punti di impatto di incidenti accaduti tra Corona e Roswell. Un terzo punto si impatto viene descritto a trenta miglia ad est di Alamogrordo. Secondo questo resoconto del Majestic 12 tutti e tre gli incidenti sarebbero accaduti tra il 2 e il 6 luglio del 1947. Il paragrafo 12 del documento precisa che l’aspetto più inquietante di questa investigazione fu il ritrovamento di altri corpi non lontano da L.Z.1 tra Corona e Roswell e che tali corpi apparivano dissezionati “come si fa con le rane”. Non si ha notizia di medici chirurghi militari che abbiano effettuato operazioni su tali corpi e in questi documenti non si chiarisce mai se tali corpi fossero extraterrestri od umani (ma il contesto del documento induce a pensare che fossero umani) . Il documento prosegue dicendo: “si afferma anche che vennero ritrovate parti di animali all’interno del veivolo della L.Z.2 a nord del poligono di White Sands” e conclude questo paragrafo con le sibilline parole ”ma ciò non può essere confermato”.

Nel modus operandi dell’Intelligence americana aggiungere tali parole costituisce uno stratagemma che viene usato quando si vuole avere, in seguito, la possibilità di negare le affermazioni fatte. Tale prassi venne descritta alla ricercatrice Linda Howe, massima autorità in materia di mutilazioni animali, da una persona implicata in operazioni militari di recupero UFO. Più recentemente si sono avute notizie di mutilazioni di esseri umani in Brasile investigate dall’ufologo Encarnacio Zapata Garcia. Egli venne in possesso di alcune inquietanti foto e del rapporto autoptico di un corpo mutilato rinvenuto nei pressi di Guarapiranga il 29 settembre 1988. Le foto furono consegnate a Garcia dal dott. Rubens Goes, il quale le aveva ricevute dal cugino Sergio Rubens, tecnico della polizia locale. Il cadavere fu in seguito identificato, ma le autorità non ne hanno rivelato l’identità su esplicita richiesta dei parenti.

Dallo studio delle foto, che qui riportiamo, Garcia rilevò inquietanti similitudini tra le ferite presenti sul corpo e quelle tipiche delle mutilazioni animali. Il rapporto dell’autopsia è rivelatore in tal senso e descrive il lavoro svolto dagli autori di tale atrocità, il tipo di tagli effettuati, la rimozione di interi organi interni attraverso piccole aperture, la mancanza di sangue e l’assenza di decomposizione, tutte caratteristiche presenti nelle mutilazioni animali di presunta matrice extraterrestre. Il corpo era in perfette condizioni. Il rigor mortis non era ancora subentrato e venne valutato che la vittima era stata uccisa approssimativamente tra le 48 e 72 ore prima. Non vi erano segni di morsi di animali predatori o di putrefazione. Il sanguinamento delle ferite era minimo. Come si nota chiaramente dalle foto, i tessuti del viso e delle labbra sono stati escissi intorno alle mandibole.

Inoltre, come da caratteristica comune nelle mutilazioni di bovini e di altri animali, il rapporto autoptico rileva la rimozione degli occhi, delle orecchie e lo svuotamento della cavità orale, lingua compresa. Il tutto è stato eseguito con estrema precisione. L’assenza di emorragia profusa, cosi come la cauterizzazione del bordo delle ferite, suggerisce l’uso di uno strumento laser. Le regioni ascellari su ambo i lati mostrano macchie molli ove gli organi sono stati rimossi. Sulle spalle e le braccia sono presenti fori di un pollice, un pollice e mezzo di diametro attraverso cui sono stati estratti tessuti e muscoli. In altre parole gli organi interni sono stati rimossi attraverso queste piccole incisioni circolari. Il corpo presenta anche la rimozione dell’intestino, dei genitali e dell’ano. L’orifizio anale della vittima è stato estratto con una grande incisione di 3x6 pollici in diametro.

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